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Analisi delle soluzioni possibili

Secondo l'articolo 15 del D.Lgs. 81/2008 il datore di lavoro valuta i rischi presenti durante le lavorazioni, sceglie le attrezzature disponibili in funzione del progresso tecnico e organizza il lavoro in modo da eliminare i rischi alla fonte o, dove ció non é possibile, in modo da ridurre i rischi al minimo, esponendovi il minor numero possibile di lavoratori.
Il montaggio e lo smontaggio dei ponteggi sono attività che possono esporre i lavoratori al rischio di caduta dall'alto a meno che non si disponga di un ponteggio a protezione intrinseca ovvero di un sistema provvisto di parapetti che possono essere montati dal basso e che rimangono fissi sul ponteggio perchè sono pezzi strutturali. Questo tipo di ponteggio ha lo svantaggio di avere parapetti piuttosto pesanti che devono incastrarsi in alloggiamenti piuttosto precisi. Per questo motivo il montaggio di questi elementi richiede l'impiego di due persone.
 

Parapetti provvisori per ponteggi

Invece, sui ponteggi prefabbricati, possono essere utilizzati i parapetti provvisori che sono molto più leggeri e possono essere montati da una sola persona.
Parapetto provvisorio Particolare parapetto provvisorio Tali parapetti sono classificabili come sistemi di protezione collettiva anche se attualmente non vige su di essi nessun obbligo di conformità ad una norma dello Stato italiano. L'unica norma che disciplina la costruzione dei parapetti provvisori è la UNI EN 13374. A questa conviene riferirsi per quanto riguarda le sollecitazioni impresse sul parapetto durante l'utilizzo sui ponteggi. Non sempre però possono sempre essere utilizzati i parapetti provvisori su telai prefabbricati; negli angoli degli edifici e comunque laddove sono presenti interruzioni risulta impossibile riempire il vuoto con una misura di parapetto standard.
Diverso è invece il caso dell'impiego del parapetto temporaneo sul ponteggio multidirezionale dove si tratta semplicemente di disporre di parapetti temporanei per tutte le misure di correnti e traversi. Su questo sistema è possibile utilizzare questi parapetti con qualsiasi configurazione di impalcato, su angoli concavi e convessi, senza aggiungere durante il montaggio e lo smontaggio neanche un pezzo in più rispetto a quelli previsti dal progetto (visita il sito Barricate per vedere il primo parapetto provvisorio per ponteggi marcato CE).
 

Linea vita per ponteggi

Nel caso in cui non sia possibile utilizzare parapetti provvisori è indispensabile ricorrere ad una linea vita certificata per l'uso specifico ai sensi del D.lgs 81/2008 articolo 115.
Al di là di quanto prescritto dalla norma, l'utilizzo di una linea vita specifica per ponteggi elimina la possibilità di incorrere in errori di valutazione. La linea vita per ponteggi FOL possiede la certificazione di conformità richiesta dal D.lgs 475/1992. Utilizza infatti i montanti del ponteggio come ancoraggio scaricando sui controventi longitudinali la quasi totalità delle forze derivanti da una caduta accidentale del montatore.
All'interno del libretto di istruzioni si trovano le varie configurazioni per il montaggio su tutti i sistemi prefabbricati, quindi anche sul multidirezionale. Questa linea, a differenza di altri dispositivi anticaduta, offre una copertura dal rischio di caduta dall'alto a partire da 2 m da terra.
La linea vita per ponteggi FOL puó coprire una lunghezza massima di 49 m e puó essere dotata di uno svariato numero di pali d'angolo cosí da poter seguire qualsiasi geometria.
In caso di caduta, una volta posizionato il discensore, risulta facile e immediato lo sblocco della corda per agevolare la discesa dell'infortunato a terra, consentendo realmente di impedire che la sospensione inerte si protragga oltre 15 minuti, limite che, qualora oltrepassato, potrebbe arrecare lesioni permanenti all'infortunato.

Scarica istruzioni d'uso linea vita FOL tipo 1 (con palo intermedio cavo e ancoraggi mobili)
Scarica istruzioni d'uso linea vita FOL tipo 2 (con palo intermedio a girandola)
Scarica istruzioni d'uso linea vita NEW FOL (con Fast Lock)
Scarica filmato versione integrale
Scarica filmato versione ridotta
 

Norme UNI di riferimento

Le principali norme di riferimento per i dispositivi anticaduta sono le seguenti:
  • UNI EN 341 - Dispositivi di discesa.
  • UNI EN 354 - Cordini.
  • UNI EN 355 - Assorbitori d'energia.
  • UNI EN 358 - Cinture di posizionamento e di trattenuta e cordini di posizionamento.
  • UNI EN 360 - Dipositivi anticaduta di tipo retrattile.
  • UNI EN 361 - Imbracature pr il corpo.
  • UNI EN 362 - Connettori.
  • UNI EN 363 - Sistemi di arresto caduta.
  • UNI EN 795 - Dispositivi di ancoraggio.
Queste norme sono reperibili sul sito ufficiale UNI.
Secondo quanto stabilito dalla norma UNI EN 365, ogni dispositivo deve essere accompagnato da un libretto di istruzioni d'uso a cui occorre far riferimento durante l'utilizzo. Accade frequentemente che, nel libretto di istruzioni di un DPI, si ponga come condizione l'utilizzo di un altro DPI avente determinate caratteristiche geometriche e di resistenza.

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Data ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2013